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Specializzarsi in Neurosociologia

Neurosociologia

La Specializzazione in Neurosociologia
La specializzazione in neurosociologia consente a tutti i laureati magistrali (o vecchio ordinamento) in scienze sociali di conseguire una formazione post-universtaria di alto livello in un nuovissimo campo di studio che indaga i processi di socializzazione, le relazioni sociali, le interazioni umane e il comportamento di singoli individui e gruppi coniugando gli strumenti e le metodologie della sociologia (a livello micro) e le conoscenze delle neuroscienze.
Al termine del percorso di specializzazione, il neurosociologo avrà una preparazione di elevato profilo sugli strumenti di analisi ed intervento sociologico coniugati ad una adeguata formazione in relazione all’anatomia del sistema nervoso e alla fisiologia del comportamento.


Sbocchi professionali del Neurosociologo

  • Salute e Benessere

Il neurosociologo collabora con tutte le figure coinvolte nell’ambito della salute, orientandosi non sulla concezione di malattia ma sulla qualità delle relazioni e delle interazioni sociali, partendo dal presupposto che la salute è indubbiamente favorita da relazioni funzionali. Egli analizza situazioni di disagio causate da ambienti di apprendimento e/o di vita disfunzionali i quali possono determinare l’insorgenza di eccessivo stress e, di conseguenza, minare la qualità della vita dell’individuo. In quest’ambito, il neurosociologo, grazie agli strumenti sociologici coniugati al sapere delle neuroscienze, si pone l’obiettivo di favorire azioni di cambiamento attraverso l’educazione (o rieducazione) dei processi comunicativi (verbali, non verbali e paraverbali), l’orientamento verso altre prospettive di osservazione della realtà e la riprogrammazione degli obiettivi (mete) sociali da raggiungere.

  • Sicurezza, Difesa Sociale e Giustizia

Il neurosociologo è in grado di individuare e interpretare situazioni di disagio collettivo e implementare azioni di cambiamento e integrazione sociale e culturale. Il lavoro del neurosociologo è altresì volto alla costruzione di ipotesi e di modelli che possano essere utilizzati come strumenti avanzati per l'analisi e l'interpretazione dei processi sociali e comportamentali. Nel campo specifico della difesa sociale, il neurosociologo tende ad esplorare problematiche essenziali riguardanti i comportamenti devianti che, grazie allo sviluppo delle ricerche delle neuroscienze, vengono approfonditi e rielaborati in maniera completamente nuova.

  • Aziende ed Organizzazioni a vario titolo

In campo aziendale o in seno ad organizzazioni di qualsiasi tipo (scuole, associazioni ecc.), il neurosociologo ha un ruolo rilevante nell’ambito della selezione e della gestione delle risorse umane, nonché nell'organizzazione e nella formazione attitudinale e motivazionale dei team di lavoro.

  • Mediazione Familiare

La mediazione familiare è un "processo collaborativo di risoluzione dei conflitti". Il neurosociologo, grazie alle sue abilità sociocomunicative coniugate alla conoscenza del "cervello sociale", alle competenze in materia famiglia, diritto ed economia, è il professionista ideale per la mediazione dei conflitti familiari che mettono in gioco delicati interessi reciproci come i figli, nonché questioni materiali come le finanze, le proprietà ed altri beni.

  • Comunicazione Istituzionale

Il neurosociologo si occupa dell’analisi dei contesti socio-culturali in cui operano le amministrazioni pubbliche e delle modalità con cui esse provvedono ad informare la popolazione, garantendo in tal modo l’attuazione di mirate attività di informazione ed educazione tendenti a garantire l’integrazione culturale, il senso di appartenenza alla comunità, il sentimento di sicurezza e la coesione sociale.

 
Dott. MASSIMO BLANCO | P.I. 08039320968
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